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Soglie Sacred Geometry
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Approfondimento 03

Lo spazio del cuore

Un patto di presenza, ascolto e riservatezza reciproca. Non un insieme di formule, ma il modo in cui scegliamo di abitare l'incontro.

Fondamento: ascolto senza giudizio

Libertà: ogni pratica può essere interrotta

Riservatezza: nel rispetto della legge e della sicurezza

Il patto

AscoltoEmozioniUmanitàRiservatezzaReciprocità

01

Ascolto senza giudizio

Sono qui per accoglierti così come sei. Questo vuole essere uno spazio libero da aspettative e giudizi, dove ogni storia, ogni silenzio e ogni parola possano essere ascoltati con dignità.

Ascoltare non significa approvare tutto, interpretare ogni esperienza o offrire immediatamente una soluzione. Significa restare presenti, fare domande con rispetto e lasciare alla persona il tempo necessario.

02

Spazio alle emozioni

Ciò che emerge durante l'incontro può essere accolto senza doverlo correggere. Se arrivano lacrime, dubbi, rabbia o paura, possiamo dare loro respiro e ascolto.

La persona mantiene sempre la libertà di non rispondere, fermarsi, cambiare argomento o interrompere una pratica. Se l'intensità richiede competenze cliniche o un intervento urgente, viene indicato il ricorso ai servizi appropriati.

03

Incontrarsi nella propria umanità

Non cerchiamo di essere perfetti né di avere risposte pronte a tutto. Ci incontriamo come esseri umani, riconoscendo fragilità, risorse e limiti.

La relazione resta professionale e asimmetrica nelle responsabilità: chi accompagna custodisce confini, chiarezza e sicurezza; chi è accompagnato può portare il proprio vissuto senza dover sostenere l'operatrice.

04

Il vincolo della riservatezza

Le parole, le emozioni e la storia condivise vengono trattate con rispetto e riservatezza, secondo l'informativa privacy e le misure organizzative adottate.

La riservatezza non può essere descritta come assoluta: restano fermi gli obblighi di legge e le situazioni in cui sia necessario tutelare la sicurezza della persona o di altri. Eventuali limiti vengono comunicati con chiarezza.

Un impegno reciproco

Da parte di Soglie: presenza puntuale, ascolto non giudicante, confini professionali, tutela dei dati e chiarezza sulle possibilità e sui limiti del servizio.

Da parte della persona: comunicare ciò che è utile alla sicurezza, rispettare gli accordi organizzativi, segnalare disagio o dolore e riconoscere che l'accompagnamento non sostituisce cure sanitarie.

Il consenso è vivo. Può essere ritirato in qualsiasi momento. Fermarsi, fare una domanda o chiedere un invio ad altra figura professionale è parte del percorso, non un fallimento.
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Presenza, corpo e coscienza nei momenti di transizione.

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Maria Concetta Barrera · Via Capponi 16, 10148 Torino · info@soglie-torino.it · 328 718 9511

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